C’ERA UNA VOLTA IL TEATRO. MA DOMANI COSA SARÀ DI LUI?
C’ERA UNA VOLTA IL TEATRO. MA DOMANI COSA SARÀ DI LUI? L'arte più antica dello spettacolo davanti alla sua trasformazione più radicale Il teatro possiede una caratteristica apparentemente incompatibile con il nostro tempo: pretende che qualcuno sia fisicamente presente davanti a qualcun altro. Un attore entra in scena. Uno spettatore lo guarda. Entrambi condividono uno spazio e un intervallo di tempo che non potranno essere riprodotti esattamente una seconda volta. È accaduto per millenni. Sono cambiati gli edifici, le scenografie, l'illuminazione, la drammaturgia, il rapporto con il pubblico. Il teatro greco non era quello elisabettiano, Shakespeare non lavorava nello spazio scenico di Stanislavskij e il Novecento ha frantumato quasi tutte le convenzioni che sembravano definitive. Eppure una cosa è rimasta: un corpo vivo davanti ad altri corpi vivi. Adesso persino questa certezza potrebbe essere messa in discussione. Intelligenza Artificiale, realtà aumentata, ambienti immersi...