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Corso di storia della musica: 1930 – “Dicitencello vuje”

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1930 – “Dicitencello vuje”: la canzone dell’amore sussurrato Nel cuore della canzone napoletana,  “Dicitencello vuje”  occupa un posto d’onore. Composta nel  1930  da  Rodolfo Falvo , su versi di  Enzo Fusco , è uno dei più struggenti esempi di romanticismo musicale italiano. La sua bellezza sta nella  delicatezza della confessione amorosa : il protagonista non riesce a dichiararsi e chiede a un intermediario di farlo per lui –  dicitencello vuje...  (“diteglielo voi”). È una canzone sussurrata, intima, sospesa tra  timidezza e ardore , che cattura perfettamente la tensione dell’amore non dichiarato. La melodia, lirica e malinconica, accompagna un testo denso di pathos e pudore: il sentimento è tanto profondo quanto  impacciato , e proprio per questo sincero. “Dicitencello vuje” non è solo una dichiarazione d’amore: è una  preghiera sentimentale , un atto di vulnerabilità che ha attraversato i decenni, diventando uno standard d...