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Visualizzazione dei post da marzo, 2025

Corso di storia della musica: 1946 – "Munasterio 'e Santa Chiara"

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1946 – "Munasterio 'e Santa Chiara" Musica:   Alberto Barberis Testo:   Michele Galdieri Scritta nel dopoguerra, nel 1946,  "Munasterio 'e Santa Chiara"  è una delle più toccanti e celebri canzoni napoletane del Novecento. Il brano si apre con una struggente rievocazione della Napoli di un tempo, simboleggiata dall'antico monastero di Santa Chiara, sopravvissuto ma ferito dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Il testo, firmato da  Michele Galdieri , racconta il dolore per la perdita dell'innocenza e dei ricordi legati a un passato felice. La musica di  Alberto Barberis , con le sue tonalità meste e solenni, accompagna perfettamente questo sentimento di nostalgia e rimpianto. Resa immortale dalla voce di  Roberto Murolo , e successivamente da interpreti come  Claudio Villa ,  Renzo Arbore ,  Massimo Ranieri  e  Luciano Pavarotti , "Munasterio 'e Santa Chiara" è oggi considerata un pilastro della canzone partenopea. 19...

Corso di storia della musica: 1945 – "Que reste-t-il de nos amours"

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1945 – " Que reste-t-il de nos amours " Musica e testo:   Charles Trenet  (musica di Léo Chauliac ) Scritta e interpretata da  Charles Trenet , con musica composta da  Léo Chauliac ,  "Que reste-t-il de nos amours"  è una struggente riflessione sul tempo che passa e sull’amore perduto. Pubblicata nel 1945, nel primo dopoguerra, la canzone assume un tono di dolce malinconia:  “Que reste-t-il de nos amours? Que reste-t-il de ces beaux jours ?” Con la sua melodia elegante e le parole poetiche, il brano è diventato uno dei più grandi successi del repertorio francese , contribuendo a consacrare Trenet come uno dei maestri assoluti della chanson . La canzone è conosciuta anche nella versione inglese  " I Wish You Love " , con testo adattato da  Albert Askew Beach  nel 1957, divenuta celebre grazie all’interpretazione di  Nat King Cole . È stata interpretata, nel corso degli anni, da artisti come  Juliette Gréco ,  Yves Montand ,...

Corso di storia della musica: 1943 – "White Christmas"

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1943 – " White Christmas " Musica e testo:   Irving Berlin Composta da  Irving Berlin  e portata al successo da  Bing Crosby  nel film  Holiday Inn  (1942),  "White Christmas"  divenne ufficialmente un singolo nel 1943, in pieno clima di Seconda guerra mondiale . Il brano è un malinconico desiderio di pace e serenità, evocato attraverso l'immagine nostalgica di un Natale innevato:  “I’m dreaming of a white Christmas, just like the ones I used to know...” . La versione di Crosby ottenne un successo straordinario, arrivando a vendere oltre 50 milioni di copie nel tempo, rendendola il singolo più venduto della storia della musica fino all’avvento del digitale. Il suo tono intimo e rassicurante colpì il cuore di milioni di soldati e famiglie durante il conflitto, trasformandola da semplice canzone a simbolo universale di speranza. Con il suo stile sobrio e la sua melodia lineare,  "White Christmas"  è diventata uno standard nataliz...

Corso di storia della musica: 1942 – "Mamma"

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1942 – " Mamma " Musica:   Cesare Andrea Bixio Testo:   Bixio Cherubini Scritta nel 1942,  "Mamma"  è una delle canzoni più celebri dedicate alla figura materna, capace di commuovere generazioni con la sua dolcezza e il suo pathos universale. Il brano nasce dalla storica collaborazione tra  Cesare Andrea Bixio  e  Bixio Cherubini , due colonne della musica leggera italiana del Novecento . La melodia è semplice ma intensa, costruita su un’armonia calda che accompagna un testo sentito e diretto, rivolto alla madre con gratitudine e affetto profondo:  “Mamma, son tanto felice perché ritorno da te...” . In un’ Italia ferita dalla guerra , la canzone diventa subito un inno privato e collettivo, esprimendo con autenticità i sentimenti di un'intera nazione. Il brano ha avuto grande successo internazionale: nel 1946 fu tradotto in inglese come  " Mama " , e inciso da celebri artisti come  Connie Francis ,  Luciano Pavarotti ,  Beniami...

Corso di storia della musica: "Lili Marleen" 1941

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"Lili Marleen" 1941 "Lili Marleen" è una celebre canzone tedesca scritta nel 1941 da Norbert Schultze (musica) e Hans Leip (testo). La canzone divenne estremamente popolare durante la Seconda Guerra Mondiale e fu cantata da soldati di entrambi gli schieramenti, poiché riusciva a trasmettere un senso universale di nostalgia e amore. La canzone racconta la storia di una donna, Lili Marleen, che aspetta il ritorno del suo amato soldato durante la notte, sotto una luce di lanterna. La canzone esprime un sentimento di tristezza e di speranza, riflettendo la solitudine e l'attesa degli uomini al fronte e dei loro cari.Lili Marleen" divenne incredibilmente popolare tra le truppe durante la Seconda Guerra Mondiale e fu registrata in molte lingue diverse, diventando un successo internazionale. È stata interpretata da numerosi artisti e ha mantenuto la sua popolarità anche dopo la guerra, diventando una delle canzoni più iconiche del periodo bellico e una delle più c...

Corso di storia della musica: 1940 – "In the Mood"

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1940 – " In the Mood " Musica:   Joe Garland , Wingy Manone , Jimmy Dale Testo:   Andy Razaf "In the Mood" è una delle composizioni swing più celebri della storia del jazz . Anche se il brano fu inciso già nel 1938, è l’arrangiamento registrato da  Glenn Miller  nel  1940  a renderlo immortale, diventando un’icona sonora dell’epoca della Seconda guerra mondiale . La melodia è costruita su un riff ripetitivo ed energico che sfocia in un crescendo orchestrale irresistibile, culminante in un famoso "false ending" seguito da una poderosa ripresa. Il testo scritto da  Andy Razaf  è raramente eseguito, poiché il brano è noto soprattutto come strumentale. La struttura accattivante, il ritmo trascinante e il perfetto equilibrio tra sezioni di fiati e swing ritmico lo resero un successo immediato e un inno del morale durante i tempi difficili del conflitto mondiale. Il pezzo contribuì enormemente alla popolarità della  Glenn Miller Orchestra  e...

Corso di storia della musica: "Over the Rainbow" 1939

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"Over the Rainbow" 1939 "Over the Rainbow" è una celebre canzone scritta da Harold Arlen (musica) e Yip Harburg (testo) nel 1939. Questo brano è diventato uno dei più grandi successi della storia della musica popolare e ha raggiunto uno status iconico. La canzone è stata composta per il film classico "Il mago di Oz" (The Wizard of Oz), interpretato da  Judy Garland nel ruolo di Dorothy Gale. La canzone è cantata nel film quando Dorothy sogna di un luogo migliore "al di là dell'arcobaleno" dove i problemi si dissolvono come neve al sole.  "Over the Rainbow" è un inno alla speranza, alla ricerca di un luogo migliore e alla fuga dalla realtà. La sua melodia emozionante e il testo toccante hanno reso questa canzone un classico intramontabile. Ha vinto l'Oscar alla migliore canzone originale nel 1940.  La canzone è stata reinterpretata da numerosi artisti nel corso degli anni ed è diventata uno dei brani più iconici e amati della sto...

Corso di storia della musica: 1939 – "Maramao perchè sei morto"

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1939 – "Maramao perchè sei morto" "Maramao perchè sei morto"  è una canzone popolare italiana scritta nel  1939  dai parolieri  Mario Consiglio  e  Mario Panzeri , con la musica di  Mario Panzeri . Il brano è un classico della musica leggera italiana e rimane una delle canzoni più conosciute del periodo pre-bellico. La canzone ha un tono giocoso e ironico, con un testo che narra la triste vicenda di  Maramao , un personaggio immaginario che, sebbene morto, continua a suscitare nostalgia e rimpianto tra i vivi. La melodia coinvolgente e il ritmo vivace contribuiscono a rendere il brano orecchiabile, mentre il testo in cui si fa riferimento alla morte in modo quasi scherzoso e senza malinconia riflette lo spirito di leggerezza che permeava la musica dell'epoca. Con la sua atmosfera allegra,  "Maramao perchè sei morto"  è diventata una canzone simbolo dell'Italia anni '30, un'epoca che viveva tra la consapevolezza di turbolenze politiche e ...

Corso di storia della musica: 1935 – "Chitarra Romana"

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1935 – "Chitarra Romana" "Chitarra Romana"  è una celebre canzone italiana scritta da  Eldo Di Lazzaro  (testo) e  Bruno Cherubini  (musica) nel  1935 . Il brano è uno degli esempi più emblematici della musica popolare italiana, riuscendo a catturare l'essenza romantica e melancolica della città di  Roma . La canzone racconta di un'atmosfera serale nella capitale, con il suono della chitarra che accompagna la malinconia di un amore non ricambiato. Con il suo arrangiamento semplice e diretto,  "Chitarra Romana"  evoca un'ambientazione intima e quasi cinematografica, in cui la musica diventa un mezzo per esprimere emozioni profonde e universali. Grazie alla sua melodia avvolgente e al testo che celebra il fascino senza tempo di Roma,  "Chitarra Romana"  divenne un successo che ancora oggi è amato dal pubblico. Interpretata da numerosi artisti italiani, la canzone ha attraversato decenni, restando un simbolo della tradizione musicale r...

Corso di storia della musica: 1935 – "Cheek to Cheek"

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1935 – "Cheek to Cheek" "Cheek to Cheek"  è una delle canzoni più celebri della musica americana, scritta da  Irving Berlin  nel  1935 . Il brano divenne famoso grazie alla sua interpretazione da parte di  Fred Astaire  e  Ginger Rogers  nel film  "Top Hat" , dove i due protagonisti si esibiscono in una delle scene di ballo più iconiche della storia del cinema. Il testo della canzone celebra l'intensità del ballo e dell'amore, con le parole che descrivono un incontro romantico dove i due amanti si abbracciano e si muovono "guancia a guancia" ( "cheek to cheek" ), esprimendo una connessione profonda e appassionata. La musica, elegante e fluida, riflette il fascino e la classe della danza e dello stile degli anni '30, caratterizzati da un'atmosfera sofisticata. "Cheek to Cheek" divenne un successo immediato e un punto di riferimento nel repertorio di canzoni da ballo, continuando a essere eseguita da numerosi art...

Corso di storia della musica: 1934 – "Violino Tzigano"

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1934 – " Violino Tzigano " "Violino Tzigano"  è una canzone italiana scritta nel  1934  da  Cesare Andrea Bixio  (musica) e  Bixio Cherubini  (testo). Il brano è intriso di una forte atmosfera romantica e suggestiva, che evoca il fascino misterioso e travolgente della musica popolare gitana . Il violino, simbolo di passione e libertà, è al centro di questa composizione, il cui titolo rimanda direttamente alla figura del violinista zingaro, la cui musica è in grado di incantare e rapire l'animo. La canzone è stata interpretata da vari artisti nel corso degli anni ed è diventata una delle più conosciute tra quelle scritte da Cesare Andrea Bixio, noto compositore e autore di numerosi successi della musica leggera italiana degli anni '30 e '40 . "Violino Tzigano"  trasmette un senso di esotismo, con le sue melodie dolci e al contempo intense, accompagnate da un testo che racconta storie di amore appassionato e tormentato, come quello di un cuore c...

Corso di storia della musica: 1934 – "Smoke Gets in Your Eyes"

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1934 – " Smoke Gets in Your Eyes " "Smoke Gets in Your Eyes"  è una delle canzoni più celebri della musica americana, scritta nel  1934  da  Jerome Kern  (musica) e  Otto Harbach  (testo). Il brano è stato originariamente introdotto nel musical  " Roberta "  e, nel corso degli anni, è diventato un classico del repertorio musicale americano, amato per la sua melodia dolce e malinconica e per il testo evocativo che parla di cuori infranti e sogni perduti. La canzone è famosa per il suo tema centrale, che utilizza l’immagine del fumo che entra negli occhi come metafora di tristezza e delusione amorosa. "Smoke gets in your eyes" rappresenta quell'emozione che si prova quando l'amore finisce, lasciando un senso di sofferenza che offusca i sensi e la percezione della realtà, proprio come il fumo che rende difficile vedere. Nel 1934, la canzone è stata interpretata da  Gertrude Niesen  nel musical  "Roberta"  di Broadway , ma ha ...

Corso di storia della musica: 1934 – "La Madunina"

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1934 – "La Madunina" (O mia bella Madonina): l'inno di Milano "La Madunina" , anche conosciuta con il titolo  "O mia bella Madonina" , è una delle canzoni più emblematiche della tradizione musicale italiana. Composta nel  1934  da  Giovanni D'Anzi  (musica e testo), la canzone è diventata nel corso degli anni un vero e proprio inno popolare della città di  Milano . Il brano è dedicato alla statua della  Madonnina , che si trova in cima al Duomo di Milano, simbolo della città e punto di riferimento per i milanesi. La canzone descrive con affetto e orgoglio la bellezza della Madonnina e il legame che unisce la popolazione milanese alla sua figura sacra. Il testo celebra la devozione dei milanesi e la loro fede nella protezione della Madonnina, ma allo stesso tempo ne esalta l'importanza simbolica nella vita quotidiana della città. "La Madunina"  è conosciuta per il suo tono allegro e il suo ritmo vivace, che l'hanno resa una delle c...

Corso di storia della musica: 1934 – "Blue Moon"

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1934 – "Blue Moon": una ballata senza tempo "Blue Moon" , composta nel  1934  da  Richard Rodgers  (musica) e  Lorenz Hart  (testo), è una delle ballate più celebri della musica americana. Il brano è conosciuto per la sua melodia delicata e il testo nostalgico, che esprime il senso di solitudine e il desiderio di un amore perduto. La canzone racconta la storia di una persona che si sente sola sotto una "luna blu", un evento raro e magico che diventa metafora di una situazione straordinaria e forse impossibile. "Blue Moon" è stata scritta originariamente per il film  Manhattan Melodrama  (1934), ma inizialmente non venne inclusa nella colonna sonora. Tuttavia, la sua bellezza indiscutibile la rese ben presto un classico, interpretata da numerosi artisti nel corso degli anni, tra cui  Frank Sinatra ,  Elvis Presley ,  Billie Holiday  e molti altri. La canzone ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare, ed è stata utilizz...

Corso di storia della musica: 1933 – "Quel motivetto che mi piace tanto"

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1933 – "Quel motivetto che mi piace tanto": un brano che cattura il cuore "Quel motivetto che mi piace tanto", composto nel 1933 da Dan Caslar (musica) e Michele Galdieri (testo), è una canzone che ha conquistato il pubblico con il suo ritmo vivace e orecchiabile. Il brano, dal tono allegro e spensierato, racconta di un motivetto che l'autore ama tanto e che continua a ripetere, come un riflesso di felicità e buonumore. Il testo gioca sulla ripetizione del ritornello, creando un'atmosfera di leggerezza e gioia, caratteristiche della musica popolare italiana di quell'epoca. Il ritmo frizzante e la melodia semplice ma coinvolgente fanno di "Quel motivetto che mi piace tanto" una canzone che rimane facilmente impressa nella memoria. Questo brano divenne popolare anche grazie alla sua capacità di portare allegria, riflettendo un'epoca in cui la musica leggera italiana cercava di strappare un sorriso e di alleggerire le difficoltà quotidiane. La...

Corso di storia della musica : 1932 – "Parlami d'amore Mariù"

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1932 – "Parlami d'amore Mariù": una dichiarazione d'amore senza tempo "Parlami d'amore Mariù" , composta nel  1932  da  Cesare Andrea Bixio  e con il testo di  Ennio Neri , è una delle canzoni d'amore più iconiche della musica italiana degli anni '30. La canzone è diventata un simbolo della musica leggera del periodo, incantando il pubblico con il suo romanticismo e la sua dolcezza. Il brano è una dichiarazione d'amore appassionata e sincera, in cui il protagonista chiede alla sua amata, Mariù, di parlare di amore, di esprimere i suoi sentimenti più profondi. La melodia, delicata e avvolgente, si fonde perfettamente con il testo, creando un'atmosfera di intimità e tenerezza. "Parlami d'amore Mariù" è una canzone che ha saputo attraversare le generazioni, mantenendo intatto il suo fascino e la sua capacità di evocare emozioni. È stata interpretata da numerosi artisti nel corso degli anni e continua a essere una delle canzoni ...

Corso di storia della musica: 1932 – "Bombolo"

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1932 – "Bombolo": una canzone allegra e travolgente "Bombolo", composta nel 1932 da  Vittorio Mascheroni  (musica) e  Marf  (testo), è una canzone che incarna lo spirito vivace e spensierato degli anni '30 . La canzone deve il suo nome al personaggio che ne dà il titolo, una figura buffa e un po' goffa che rappresenta la parte più comica della società dell'epoca. Il ritornello orecchiabile e la melodia trascinante rendono "Bombolo" una delle canzoni più popolari dell'Italia dell'epoca. Il brano racconta, con un tono allegro e giocoso, le disavventure di  Bombolo , un personaggio che sembra un po' fuori posto nella vita, ma che conquista comunque il pubblico con la sua simpatia e il suo spirito di adattamento. La canzone si inserisce in un filone musicale che riflette il desiderio di evasione dalle difficoltà quotidiane, comune in un periodo segnato da difficoltà sociali ed economiche. "Bombolo" è un esempio di come la musi...

Corso di storia della musica: 1931 – “Just a Gigolo”

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1931 – “Just a Gigolo”: la malinconia di una vita senza radici “Just a Gigolo” , composta nel  1931  da  Leonello Casucci  (musica) e  Irving Caesar  (testo), è una delle canzoni più emblematiche della musica leggera del primo Novecento. La canzone racconta la storia di un uomo che, senza un vero scopo nella vita, vive come un  gigolò , senza legami affettivi, in cerca di piacere momentaneo ma senza reali soddisfazioni. L’aspetto che rende questa canzone tanto affascinante è la sua  melanconica riflessione sull’esistenza , dove il protagonista si rende conto della sua solitudine e della futilità della sua condizione:  “I ain’t got nobody, and there’s nobody cares for me…” . Nonostante il tono leggero e ritmato, "Just a Gigolo" porta con sé una  profonda tristezza esistenziale , simbolo di una generazione che viveva nel pieno della Grande Depressione. Fu interpretata da  Louis Prima  negli anni successivi, portando la canzone a ...

Corso di storia della musica: 1931 – “As Time Goes By”

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1931 – “As Time Goes By”: l’eternità in una canzone “As Time Goes By” , composta nel  1931  da  Herman Hupfeld , è una delle canzoni più immortali della musica americana, ma deve la sua fama globale soprattutto alla sua inclusione, nel 1942, nel film  Casablanca , dove è cantata da  Dooley Wilson  (Sam) e legata indissolubilmente a  Humphrey Bogart  e  Ingrid Bergman . Scritta inizialmente per il musical  Everybody’s Welcome , non ottenne grande successo fino al suo rilancio cinematografico. La forza del brano sta nella sua  poetica riflessione sul tempo, sull’amore, sui sentimenti che restano inalterati mentre il mondo cambia :  “You must remember this, a kiss is just a kiss…” . La melodia è semplice ma struggente, il testo è  intimamente filosofico : in pochi versi si racchiude  una visione del mondo  basata su valori eterni e disillusione romantica. È canzone e al tempo stesso aforisma. “As Time Goes By” non è...

Corso di storia della musica: 1930 – “Solo per te Lucia”

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1930 – “ Solo per te Lucia ”: l’amore italiano al tempo del grammofono “Solo per te Lucia” , sottotitolata  “La canzone dell’amore” , è una delle più celebri romanze italiane dell’epoca prebellica. Scritta nel  1930  da  Cesare Andrea Bixio  (musica) e  Bixio Cherubini  (testo), la canzone fu portata al successo dal tenore  Beniamino Gigli , che la rese un’icona del repertorio sentimentale italiano. È una  dichiarazione d’amore assoluto e appassionato , espressa con la voce vibrante della lirica popolare. Il nome Lucia diventa universale, simbolo della donna idealizzata e amata. Il testo, semplice e diretto, colpisce per la sua  purezza emotiva , per la devozione che trasmette:  “Solo per te Lucia, canto il mio cuore” . La melodia di Bixio è un capolavoro di  classicità melodica : costruita come un’aria da camera, ma accessibile al grande pubblico, ha attraversato cinema, radio e palcoscenici internazionali, rimanendo una pietr...

Corso di storia della musica: 1930 – “Dicitencello vuje”

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1930 – “Dicitencello vuje”: la canzone dell’amore sussurrato Nel cuore della canzone napoletana,  “Dicitencello vuje”  occupa un posto d’onore. Composta nel  1930  da  Rodolfo Falvo , su versi di  Enzo Fusco , è uno dei più struggenti esempi di romanticismo musicale italiano. La sua bellezza sta nella  delicatezza della confessione amorosa : il protagonista non riesce a dichiararsi e chiede a un intermediario di farlo per lui –  dicitencello vuje...  (“diteglielo voi”). È una canzone sussurrata, intima, sospesa tra  timidezza e ardore , che cattura perfettamente la tensione dell’amore non dichiarato. La melodia, lirica e malinconica, accompagna un testo denso di pathos e pudore: il sentimento è tanto profondo quanto  impacciato , e proprio per questo sincero. “Dicitencello vuje” non è solo una dichiarazione d’amore: è una  preghiera sentimentale , un atto di vulnerabilità che ha attraversato i decenni, diventando uno standard d...

Corso di storia della musica: Guantanamera 1929

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Guantanamera 1929 Guantanamera – L’inno poetico di Cuba Origine e significato "Guantanamera" non è solo una canzone: è un emblema dell’anima cubana. Nata nel 1929 dalla penna e dalla voce di Joseíto Fernández , prende vita come adattamento musicale di alcune strofe dei Versos Sencillos di José Martí , uno dei più grandi poeti e patrioti di Cuba. Il termine guantanamera indica una donna proveniente da Guantánamo , città situata all’estremità orientale dell’isola, mentre guajira descrive una donna di campagna. Insieme, evocano immagini di paesaggi soleggiati, tradizioni contadine e radici profonde. Il testo e la poesia Le parole di "Guantanamera" celebrano la libertà , l’ orgoglio nazionale e la bellezza della vita semplice . La poesia di Martí, intrisa di idealismo e amore per la propria terra, si fonde con una melodia calda e facilmente riconoscibile, trasformando il brano in un inno universale. La melodia La struttura musicale segue lo stile della guajira ,...

Corso di storia della musica: Balocchi e profumi 1929

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Balocchi e profumi 1929 – E.A. Mario Una melodia di sogni e ricordi ✦ Introduzione Composto nel 1929 da E.A. Mario (nome d'arte di Ettore Andrea Mario) con il testo dello stesso autore, Balocchi e profumi è una delle canzoni più evocative e romantiche della musica leggera italiana degli anni '20. La canzone prende spunto da temi universali come la nostalgia, l'infanzia e i sogni, ed è caratterizzata da una melodia dolce e malinconica che ha continuato ad affascinare il pubblico nel corso dei decenni. Con il suo linguaggio poetico, Balocchi e profumi riesce a riportare l'ascoltatore a un'epoca passata, dove l'innocenza e la bellezza della vita erano rappresentate dai "balocchi" e dai "profumi" che accompagnano l'infanzia. ✦ La genesi della canzone Balocchi e profumi venne scritta in un periodo di grande fermento per la musica italiana. Nel 1929, l'Italia stava vivendo una fase di transizione, tra il periodo della Prima Guerra Mondiale ...

Corso di storia della musica: Tango delle capinere 1928

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Tango delle capinere 1928 – Cesare Andrea Bixio & Bixio Cherubini Un tango che racconta l'Italia degli anni '20 ✦ Introduzione Composto nel 1928 da Cesare Andrea Bixio con il testo di Bixio Cherubini, Tango delle capinere è una delle canzoni più celebri e iconiche della musica leggera italiana degli anni '20. Il brano divenne immediatamente un successo, con la sua melodia vivace e il testo che tratteggia un'Italia tradizionale e sentimentale. Le sue influenze tango e la sua energia ne fanno un pezzo senza tempo, amato ancora oggi per la sua freschezza e il suo carattere. ✦ La genesi del brano Il brano venne scritto durante gli anni del fascismo, un periodo di grande fermento culturale e musicale. In quel contesto, il tango, che arrivava dall’Argentina, si mescolò con le tradizioni italiane dando vita a nuove sonorità. L'influenza del tango argentino sulla musica italiana fu marcata, e Tango delle capinere ne è un chiaro esempio, con una melodia che alterna elega...

Corso di storia della musica: Stardust 1927

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1927 - Stardust  [di Hoagy Carmichael]   La canzone che ha messo in musica la memoria e il sogno ✦ Un capolavoro americano Composta nel 1927 da Hoagy Carmichael, Stardust è una delle canzoni più incise e amate del XX secolo. La sua melodia malinconica e sospesa nel tempo ha consacrato Carmichael tra i grandi della musica americana, mentre il testo poetico aggiunto nel 1929 da Mitchell Parish ha reso il brano un vero e proprio inno alla nostalgia amorosa. Non è solo una love song: è una riflessione sul ricordo dell’amore, sulla dolcezza dell’assenza, su quella musica interiore che resta quando tutto il resto è svanito. ✦ Genesi della melodia Carmichael compose la melodia nel 1927 a Bloomington, Indiana, quando era ancora un giovane pianista jazz in cerca di una voce personale. Il brano inizialmente era strumentale, con il titolo Star Dust (due parole). Solo nel 1929 Parish scriverà il testo, trasformandola nella ballata immortale che conosciamo oggi. Il brano si distingue per: ...