
"Partire partirò": Il Dramma dei Coscritti del 1799 nel Canto di Anton Francesco Menchi
Esistono melodie che riescono a cristallizzare il dolore di un’intera epoca meglio di qualsiasi saggio storico. "Partire partirò", il celebre canto dei coscritti datato 1799 e attribuito ad Anton Francesco Menchi, è una di queste. Non è solo un brano della tradizione popolare, ma un documento umano che racconta il trauma della leva obbligatoria durante l'ascesa di Napoleone Bonaparte.
Il contesto storico: l'Europa alle armi
Alla fine del XVIII secolo, l'Europa era un continente in fiamme. Gli ideali della Rivoluzione Francese si scontravano con le vecchie monarchie, e l'espansione dell'Impero napoleonico richiedeva un tributo di sangue costante.
Per alimentare le "Grand Armée", la coscrizione obbligatoria divenne una pratica sistematica. Migliaia di giovani contadini e artigiani furono strappati dalle proprie terre e dalle famiglie per essere proiettati su campi di battaglia lontani e sconosciuti. È in questo clima di incertezza e paura che fiorisce la poetica di Menchi.
"Partire partirò": tra malinconia e rassegnazione
Il brano si distingue per uno stile semplice e melodico, tipico dei canti popolari di fine Settecento, una struttura che ne facilitava la memorizzazione e la diffusione orale tra i soldati nelle caserme o durante le lunghe marce.
Il testo di "Partire partirò" non è un inno eroico, ma una confessione intima. Vi si legge:
Il dolore del distacco: La separazione dagli affetti più cari e dalla propria casa.
Il senso di inevitabilità: La consapevolezza che non esiste scelta di fronte alla chiamata dello Stato.
La rassegnazione: Un sentimento profondo che accomunava i giovani dell'epoca, pedine in un gioco di potere globale.
L'eredità di Anton Francesco Menchi
Anton Francesco Menchi, cantastorie pistoiese, riuscì a dare voce a chi non l'aveva. La sua capacità di trasformare il malessere sociale in poesia popolare ha permesso a questa nenia di sopravvivere per oltre due secoli.
Mentre la storiografia ufficiale celebrava le vittorie e le strategie dei generali, canti come "Partire partirò" conservavano la memoria del costo umano delle guerre. Ancora oggi, il brano è considerato una pietra miliare della musica popolare italiana e un punto di riferimento per lo studio dei movimenti sociali legati alla leva militare.
Perché riscoprire questo canto oggi?
Riascoltare "Partire partirò" significa connettersi con le radici della nostra storia europea. In un'epoca di grandi cambiamenti, la voce di quei giovani coscritti del 1799 ci ricorda l'importanza della memoria collettiva e il potere della musica come forma di resistenza e consolazione.
1799 - Partire partirò (Canto dei coscritti) di Anton Francesco Menchi
https://youtu.be/dSKcM8cv-_M
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