giovedì 12 febbraio 2026

Corso di storia della musica: Lucio Corsi – Volevo essere un duro 2025

Lucio Corsi – Volevo essere un duro 2025


Titolo Volevo essere un duro

Artista Lucio Corsi

Anno di pubblicazione 2024

Contesto di presentazione

Brano presentato da Lucio Corsi al Festival di Sanremo 2024, nella sezione Campioni, segnando il suo debutto sul palco dell’Ariston e l’ingresso ufficiale nel mainstream nazionale di un autore fino ad allora fortemente legato ai circuiti indie e cantautorali.

Genere musicale

  • Cantautorato italiano contemporaneo
  • Glam folk / pop d’autore
  • Influenze rock anni ’70 (Bowie, T. Rex), folk narrativo, canzone surreale

Durata

Circa 3 minuti

Autori

  • Testo: Lucio Corsi
  • Musica: Lucio Corsi

Temi principali

  • Mascolinità fragile e decostruita
  • Disillusione identitaria
  • Infanzia, crescita e perdita dell’innocenza
  • Scarto tra immaginario eroico e realtà quotidiana
  • Autoironia e fallimento come forma di verità

Il titolo Volevo essere un duro sintetizza il cuore tematico del brano: il desiderio – spesso infantile e culturalmente indotto – di incarnare un modello di forza, sicurezza e invincibilità che si rivela irraggiungibile o addirittura fittizio.

Analisi del testo

Il testo è costruito come una confessione disarmata, narrata con linguaggio semplice ma fortemente evocativo.
L’“essere un duro” non rimanda a una violenza esplicita, bensì a un ideale simbolico: l’uomo che non ha paura, che non dubita, che non cede.

Corsi smonta questo ideale attraverso:

  • immagini quotidiane,
  • accenni infantili,
  • una narrazione che procede per sottrazione e ironia.

Il fallimento dell’ideale virile non è tragedia, ma presa di coscienza poetica. Il protagonista non diventa “duro”, ma diventa vero.

Struttura musicale

  • Andamento medio-lento
  • Strofa narrativa → ritornello essenziale e quasi dimesso
  • Uso misurato di crescendo emotivo, senza esplosioni enfatiche

La canzone evita il classico climax sanremese, preferendo una linea emotiva costante, coerente con il tono introspettivo del testo.

Arrangiamento e sonorità

  • Chitarre acustiche ed elettriche leggere
  • Tastiere analogiche dal sapore rétro
  • Ritmica discreta, mai invadente
  • Produzione volutamente “imperfetta”, che conserva una dimensione artigianale

Il sound richiama un immaginario sospeso tra:

  • favola,
  • provincia,
  • glam rock malinconico.

Stile interpretativo

Lucio Corsi adotta un canto:

  • non impostato, quasi parlato,
  • emotivamente trattenuto,
  • lontano da qualsiasi virtuosismo.

L’interpretazione rafforza il senso di vulnerabilità e autenticità, rendendo il brano riconoscibile e coerente con la sua poetica.

Significato culturale

Volevo essere un duro si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla crisi dei modelli identitari maschili, offrendo una risposta non ideologica ma poetica.
Il brano rifiuta la retorica della forza e propone una mascolinità esitante, ironica e umana.

Ricezione critica

  • Accoglienza molto positiva da parte della critica musicale
  • Apprezzato per originalità, scrittura e coerenza artistica
  • Considerato uno dei brani più “autoriali” del Festival di Sanremo 2024

Video musicale / Performance

Le esibizioni live (in particolare quella sanremese) puntano su:

  • scenografia minimale,
  • forte centralità del corpo e dello sguardo,
  • estetica fiabesca e straniante, cifra tipica di Corsi.

Collocazione nella carriera dell’artista

Il brano rappresenta:

  • una sintesi matura del percorso di Lucio Corsi,
  • un ponte tra cantautorato alternativo e grande pubblico,
  • una dichiarazione poetica di identità artistica.
https://www.youtube.com/watch?v=mfAf9-5Oevw